sabato 20 agosto 2011

Calciomercato Milan / Il punto: Aquilani, Montolivo, Balotelli, Lugano, Kakà


CALCIOMERCATO MILAN AQUILANI MONTOLIVO BALOTELLI KAKà / Milano – Gli intrecci di mercato riguardano anche ilMilan, dove Aquilani, Montolivo, Balotelli e Kakà sono accostati con insistenza da giorni. Per l’ex juventino non ci sono novità, mentre per l’ex capitano viola ci sarebbe stato un incotro tra il suo procuratore Branchini e Galliani, che avrebbero parlato della possibilità di prendere il centrocampista, nonostante la dirigenza viola abbia espressamente vietato una sua cessione in Italia. Su Balotelli le voci si sprecano in seguito ai suoi continui capricci, difficilmente però lascerà Manchester entro il 31 Agosto. La novità è però rappresentata dall’interessamento per Diego Lugano, difensore seguito anche da Lazio e Juventus. Su Kakà, infine, sembra essere piombato l’ormai immancabile PSG di Leonardo.

Calciomercato Milan: oltre a Juve e Lazio anche i rossoneri vogliono Lugano


MILAN CALCIOMERCATO LUGANO - A sorpresa il Milan cerca un difensore centrale da affiancare a Nesta, Thiago Silva e Mexes: si tratta di Diego Lugano, Leader della difesa della nazionale uruguaiana.

Anche la Juve e la Lazio erano sul calciatore del Fenerbache ma secondo il quotidiano Ovacion Digital, su Lugano, ci sarebbe anche il Milan. Sorpasso dunque da parte dei rossoneri che, sempre secondo il quotidiano uruguaiano, nelle prossime ore a Milano, potrebbero incontrare l’agente del calciatore.

Strage di Bologna: torna alla ribalta la pista palestinese, indagati due cittadini tedeschi

STRAGE BOLOGNA: INDAGATI DUE TEDESCHI


E’ il 2 agosto del 1980 quando a Bologna, alle 10.25, una bomba esplode nella sala d’attesa della stazione. Il bilancio è drammatico: 87 morti e 177 feriti. Sono trascorsi trent’anni da allora e ancora si indaga su una delle pagine più nere della storia d’Italia. Nel quadro dell’inchiesta sulla strage torna ora alla ribalta quella che è stata definita come la ‘pista palestinese‘: secondo questa ipotesi l’attentato sarebbe stato realizzato dal Fronte per la liberazione della Palestina come azione di vendetta contro l’Italia, che ne aveva arrestato un membro importante. Questa pista è riaffiorata in seguito all’iscrizione nel registro degli indagati di Thomas Kram e di Margot Frohlich: si tratta di due terroristi di estrema sinistra di nazionalità tedesca che hanno fatto parte di un gruppo che in quegli anni ha collaborato con Ilich Ramírez Sánchez, meglio noto come Carlos, che guidava proprio il braccio armato del Fronte. Sul Resto del Carlino si legge che i due tedeschi si trovavano a Bologna in quel giorno tragico: questo ed “altri elementi raccolti con certosina pazienza dalla Digos” hanno persuaso “gli inquirenti a indagarli”.
Questa seconda inchiesta considera dunque ipotesi alternative rispetto a quella emersa dal primo processo, che ha individuato i responsabili nell’ambito terroristico di estrema destra condannando all’ergastolo in via definitiva gli ex Nar Francesca Mambro e Valerio Fioravanti e a 10 anni Licio Gelli e Francesco Pazienza.

venerdì 19 agosto 2011

Manovra: giù lo scudo, su le pensioni Crosetto: “Tremonti dovrebbe andarsene”

Alti e bassi nel "borsino" dei provvedimenti che potrebbero essere introdotti alle Camere. Monta l'indignazione contro gli evasori, sale la protesta degli enti locali, Veltroni ripropone il dimezzamento dei parlamentari. Il sottosegretario alla Difesa sferra un attacco senza precedenti al ministro dell'Economia: “Non è più in grado di tenere il timone"


In Parlamento la manovra finanziaria sarà corretta “con la scure e non con il bisturi”. E se a dirlo non è un leader dell’opposizione ma un sottosegretario alla Difesa, il “frondista” del Pdl Guido Crosetto, significa che dalle Camere potrebbero uscire provvedimenti molto diversi da quelli scritti nel decreto approvato il 13 agosto dal consiglio dei ministri.

E così, in attesa del debutto della manovra in Senato il 22 agosto, si assiste al “borsino” dei provvedimenti alternativi, che di giorno in giorno acquistano o perdono quota. I temi più caldi sono, al momento, i tagli ai costi della politica, la caccia agli evasori in alternativa al salasso sui soliti noti, ma anche un ulteriore intervento al rialzo sull’età pensionabile, l’aumento dell’Iva e, come possibile sollievo, la restituzione graduale del Tfr in busta paga. L’ipotesi di un nuovo scudo fiscale è in ribasso dopo la raffica di smentite di ieri, mentre Pd e Idv continuano a sostenere la fattibilità di un prelievo bis sui capitali regolarizzati con lo scudo del 2009-2010.

In un’intervista al settimanale A anticipata oggi dalle agenzie, Crosetto dà la misura del malcontento che alligna nel centrodestra, con un attacco feroce al ministro dell’Economia Giulio Tremonti: “”La Costituzione è chiara. O un ministro lascia di sua volontà o il premier può solo assistere impotente: mica può far cadere il governo per liberarsi di Tremonti. Può solo aspettare che le Camere correggano la manovra”. L’eterno superministro economico di Silvio Berlusconi, dice ancora Crosetto, “non è più in grado di tenere il timone”.

E’ ancora il sottosegretrario Crosetto a porre brutalmente la questione pensioni, questa volta in un’intervista a La Stampa: “Io sarei molto drastico, senza scalini o scaloni: innalzamento immediato dell’età media, dai 58 anni attuali a standard europei, 63 anni”. In mattinata è arrivato lo stop Roberto Calderoli: Non c’è ”alcuna apertura” sulle pensioni, che “stanno bene come stanno”. I rumours della politica romana attualmente sparpagliata tra le varie località di villeggiatura dicono però che il fronte favorevole all’intervento si sta “ampliando”.

Anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, figura molto ascoltata nella Lega, dice senza mezzi termini che “imposta patrimoniale e tassa sui capitali rientrati con lo scudo fiscale sono senz’altro meglio dei tagli a comuni e regioni o dell’aumento dell’età pensionabile”. Tosi non si ferma alla politica fiscale: ”Bossi conosce benissimo cosa vuole la nostra gente. Berlusconi, invece, non l’ha ancora capito e la Lega non può farsi massacrare per cercare continuamente la mediazione”.

A questo proposito, Pd e Idv chiudono la porta allo scudo bis e controbattono con una nuova imposizione sui capitali già sanati nel 2009-2010, idea ribadita ieri dal segretario democratico Pierluigi Bersani. Ma le pressioni perché il governo colpisca evasori, criminali e “furbi” in genere monta anche fuori dal Palazzo. “Sono impressionanti le cifre dell’evasione fiscale” in Italia, ha osservato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, intervenuto a Radio Anch’io. “Eleviamo un richiamo etico e spirituale”, ha proseguito, perchè anche il dovere” di pagare le tasse “possa essere assolto da tutti per la propria giusta parte”.

Il centrosinistra sembra avere l’appoggio di Fli. Intervistato da SkyTg24, Italo Bocchino afferma che si devono andare “a prendere i soldi dove sono davvero: dall’evasione fiscale. Si lasciano indisturbati gli evasori che portano via 140 miliardi l’anno di ricchezza dalle casse dello Stato. Né si prendono i soldi dalla corruzione, che secondo la Corte dei Conti ci costa 70 miliardi di euro all’anno. La verità è che non si prendono i soldi dagli evasori e dai corruttori e si chiedono a coloro che sono già tartassati”.

La questione è solevata da diverse associazioni di categoria, nel tentativo di dirottare sull’economia sommersa i riflettori del fisco. Il giro d’affari in nero del turismo in Italia nel 2011, stimano per esempio Assoedilizia e il centro studi Cescat, supera i 36 miliardi di euro tra scontrini non emessi, Iva non dichiarata, imposte sul reddito evase. Il mancato introito per le casse dello Stato “è pari a 13,5 miliardi di euro, poco meno di un terzo della manovra lacrime e sangue che il governo si accinge a varare”, sottolinea l’associazione dei proprietari immobiliari.

Un altro punto in discusisone riguarda il Trattamento di fine rapporto. L’ipotesi evocata dal leader leghista Umberto Bossi prevede che il fondo sia spalmato mese per mese nella busta paga dei lavoratori, in modo da rimpolpare gli stipendi e favorire i consumi. Un provvedimento complesso, che lascia perplessi anche i sindacati. Sul quale, comunque, al momento la discussione langue.

Sui costi della politica, Walter Veltroni ripropone il dimezzamento del numero dei parlamentari (attualmente 630 alla Camera e 315 al Senato, più i senatori a vita), non solo per risparmiare, ma anche “per ridare capacità di velocità e di decisione alla democrazia”. Non si contano, intanto, le rivolte degli enti locali, dai piccoli destinati a essere cancellati dalla carta geografica ai grandi che temono tagli milionari ai lbuidget di spesa. La protesta spesso assume tinte forti e stravaganti, come le “minacce” di passare alla Francia o alla Svizzera. L’iniziativa più recente è quella del Comune di Marsaglia, in provincia di Cuneo, che ha affisso sui muri del paese il proprio necrlogio.

Diverse manifestazioni di protesta sono già state indette da qui a fine mese. L’Associazione nazionale dei piccoli comuni “marcerà su Roma” il 26 agosto. Promette una dura battaglia di sopravvivenza anche la Provincia di Crotone, la prima nella storia d’Italia a rischiare lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Non ha vita facile neppure la soppressione di fatto delle festività civili, contro la quale la Cgil ha cominciato a raccogliere firme per salvare “la memoria” del Paese.

Si registrano inoltre le proposte dei singoli parlamentari. Come quella di vendere a cinesi o agli indiani la portaerei Cavour, “di cui potremmo agevolmente fare a meno”, avanzata da Santo Versace del Pdl. Il ricavo potrebbe essere di circa 2 miliardi di euro, una bella cifra se rapportata al “contributo di solidarietà, che vale 3,8 miliardi di euro”.

Il primo a formalizzare un vero e proprio emendamento alla manovra è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, che ha trasmesso al collega Gianni Letta un testo che chiede l’esenzione dal contributo di solidarietà dei contribuenti con tre o più figli e un reddito inferiore ai 150.000 euro, un’aliquota ridotta al 5% per i redditi superiori. Per non intaccare il saldo finale, Giovanardi propone di abbassare la soglia del prelievo a 80.000 euro per chi non ha figli a carico.

giovedì 18 agosto 2011

Calciomercato Milan, Balotelli per sostituire l’infortunato Ibrahimovic?

Dopo l'infortunio di Zlatan Ibrahimovic, il Milan ripiomba su Mario Balotelli, desideroso di vestire la maglia rossonera: sarà lui il fantomatico "Mister X"?


L’infortunio di Ibrahimovic ha complicato e non poco i piani di Massimiliano Allegri, visto che la caviglia dell’asso svedese continua a dargli grossi problemi: ecco perché la società rossonera vuole trovare il sostituto ideale, e il nome è sempre quello del giocatore più desiderato a Via Turati. Mario Balotelli, dopo i numerosi screzi con Mancini e la società, accetterebbe ad occhi chiusi l’offerta del Milan, ma la trattativa non sembra semplice da intavolare.

Il City ha acquistato l’italiano dall’Inter per ben 26 milioni di euro, e difficilmente lo cederà ad una cifra inferiore a quella sborsata: inoltre, nel caso in cui i nerazzurri vogliano riportare a casa “Supermario”, la società inglese darebbe priorità a Moratti per l’acquisto di Balotelli, ma a quanto pare, tale ipotesi va scartata a priori, visti i rapporti ormai incrinati tra l’attaccante della nazionale e la società interista.


Potrebbe essere quindi Mario Balotelli il fantomatico “Mister X”, l’attaccante cercato da Galliani per rinforzare una squadra già forte e competitiva, ma che rischia di perdere a lungo il suo giocatore di maggior spicco: Ibrahimovic non solo potrebbe saltare la prima giornata presente nel calendario della Serie A 2012, ma anche le successive. La società rossonera vuole ricorrere ai ripari, e Balotelli ha già dichiarato in passato di desiderare intensamente la maglia del Milan: intanto, il club continua a sondare il terreno per Bastian Schweinsteiger, a segno nei preliminari di Champions League contro lo Zurigo.

Pirata della strada rintracciato dalla Polizia Municipale

Si tratta di un pistoiese di 46 anni

Pirata della strada identificato e denunciato dalla Polizia Municipale di Pistoia.Mercoledì, alle ore 21, T.G. pistoiese di 46 anni, ha causato un incidente all’incrocio tra Via Antonelli e Via Sestini. Anziché fermarsi a prestare soccorso ad un automobilista rimasto ferito ha pensato di fuggire convinto forse di riuscire a farla franca.Gli Agenti della Polizia Municipale invece, dopo neppure 3 ore, a seguito di una precisa attività di indagine, sono riusciti ad identificarlo e rintracciarlo presso la sua abitazione dove si era nascosto.T.G. è stato quindi denunciato per omissione di soccorso e fuga e, a seguito di verifiche presso il Comando, anche per guida senza patente.Inutile dire che l’auto è stata prelevata dagli Agenti e sequestrata.

Il SULPM vuole, con queste poche righe, ricordare l’impegno degli Agenti della Polizia Municipale per la sicurezza dei cittadini che troppe volte rimane ai più sconosciuto. Impegno che spazia dall’infortunistica stradale alla polizia annonaria per la tutela dei consumatori, dai controlli sugli abusi edilizi a quelli ambientali, da quelli sanitari (Tso ed Aso) a quelli tributari ed in tanti altri campi.

Arrestato spacciatore

E'un italiano residente in Valdinievole

La Polizia di Stato di Pistoia ha arrestato mercoledì 1 giugno uno spacciatore italiano di 44 anni trovato in possesso di 11 grammi di eroina. La sezione Antidroga e Criminalità diffusa della Squadra Mobile della Questura, ha arrestato nella periferia di Agliana P.G. pregiudicato italiano residente nella valdinievole, al termine di specifici servizi di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, predisposti fin dalla mattina in quella zona della provincia pistoiese.

Le pattuglie impegnate hanno concentrato la loro attività soprattutto nei luoghi maggiormente conosciuti perchè frequentati da pregiudicati e spacciatori, predisponendo contemporaneamente posti di controllo sulle principali arterie di comunicazione. Gli agenti in servizio hanno notato il pregiudicato nella zona di Agliana intrattenersi con altri tossicodipendenti in modo sospetto e hanno segnalato la sua presenza agli altri che stavano effettuando i posti di controllo indicandogli l’auto utilizzata e la direzione di marcia.

Sulla base della segnalazione l’auto è stata individuata e fermata; durante le fasi del controllo P.G. mostrava evidenti segni di nervosismo e nel corso della perquisizione personale, alla quale è stato sottoposto, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato l’eroina divisa in due grosse zolle occultata in una tasca dei pantaloni.

P.G. è stato perciò dichiarato in arresto e dopo le formalità di rito accompagnato in Carcere a Pistoia a disposizione del Pubblico Ministero dott. Francesco Sottosanti titolare delle indagini.

Nelle mense scolastiche arrivano i prodotti a chilometro zero

Per la fine dell’estate verrà siglata una convenzione con Coldiretti


Frutta e verdura a chilometro zero, cioè coltivata e venduta localmente, pasta e passata di pomodoro biologica prodotte dalle cooperative sociali che gestiscono le terre confiscate alla mafia. Sono queste le principali novità che riguardano dal prossimo settembre la refezione scolastica e che verranno formalizzate nelle prossime settimane dal Comune di Pistoia in due apposite convenzioni rispettivamente con Coldiretti e Libera Terra. I progetti sono stati inseriti nel Piano Esecutivo di Gestione 2011 del Centro Acquisti.

Kiwi, pesche, fragole e susine, carote, cavoli, pomodori insalatari, patate biologiche e altri quindici tipi di verdura diversa “a filiera corta” verranno consegnate dai produttori della zona alla cucina di Bonelle per servire ogni giorno complessivamente 580 bambini degli asili nido Verde e l’Aquilone, delle scuole dell’infanzia comunale la Coccinella, il Castello, il Marino Marini, delle materne statali di Pontelungo e San Giorgio, delle elementari Gianni Rodari. Il progetto, per il momento, avrà un carattere sperimentale con due consegne settimanali (il lunedì e il mercoledì) e si concluderà alla fine dell’anno. Gli alimenti a chilometro zero, oltre a provenire da una zona specifica di produzione, offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità per l’assenza o quasi di trasporto di passaggio. L’assenza di intermediari commerciali e lo scarso ricarico del venditore, che spesso è lo stesso agricoltore, rendono questa scelta di consumo anche conveniente sotto il profilo economico. Il risparmio calcolato dal Centro Acquisti del Comune di Pistoia si attesta intorno al 20%.

“Si tratta di un’operazione che presenta molteplici risvolti positivi – sottolinea il sindaco Renzo Berti – diamo ai nostri bambini alimenti di maggiore qualità e li educhiamo a conoscere le tradizioni locali. Inoltre sosteniamo l’agricoltura del territorio alla quale possiamo offrire qualche certezza in più che in passato. Puntiamo difatti a consolidare questa scelta una volta superata la fase sperimentale e ad estenderla a un numero ancora maggiore di mense scolastiche”.

Sempre in maniera sperimentale, fino però al giugno 2012 e in tutti gli asili nido comunali, verrà effettuato l’acquisto di pasta e passata di pomodoro biologica prodotte da Terra Libera, a cui aderiscono cooperative sociali che coltivano grano in terre confiscate alla criminalità organizzata, trasformando appezzamenti abbandonati in aree fertili e produttive e dando vita a un’attività produttiva che ha un rilevanza economica e sociale. Per servire i 540 iscritti ai nidi comunali, si provvederà all’acquisto di 360 chilogrammi al mese di pasta e di 300 bottiglie da 700ml di passata di pomodoro. “Siamo felici di aver operato questa scelta – ha concluso Berti – e di aver dato il nostro contributo a chi opera con impegno e coraggio a favore della legalità”.

Miss Italia 2011, parola d'ordine moderazione

Accordo pluriennale con Montecatini Terme

“Per Miss Italia è l’anno della semplicità, una linea che si sta seguendo in tutte le regioni, dove i responsabili del concorso hanno organizzato le loro selezioni rispettando il rigore che la situazione economica attuale impone. Le piazze italiane, in questo periodo in cui si scelgono le candidate ai titoli, sono ogni sera piene di gente perché il fascino di questa manifestazione e ciò che essa rappresenta - dopo 72 anni - è davvero sempre grande, come la serietà che migliaia di ragazze ci riconoscono”.

Patrizia Mirigliani, a pochi giorni dall’inizio delle Prefinali, fa il punto sulle aspettative del Concorso. “Questa – spiega - è un’edizione ispirata alla naturalezza, alla moderazione, che respinge gli eccessi, sotto tutti i punti di vista. Siamo il Concorso della semplicità, delle ragazze di famiglia che esprimono i loro valori e la loro personalità, anche su una passerella, delle donne ordinate, sia nel corpo che nello spirito. Mi piacerebbe che la nuova Miss Italia avesse grazia e pudore”.

“Sono soddisfatta – aggiunge - perché so che queste prerogative sono riconosciute e apprezzate. Proprio in questi giorni, per esempio, abbiamo rinnovato l’intesa con la Rai, che prosegue ininterrotta da ben 24 anni: è lo stesso accordo pluriennale stabilito con Montecatini Terme, la nuova sede delle nostre finali. Quella con Raiuno è una collaborazione consolidata dalla fiducia nei nostri confronti di persone e strutture, attraverso tante esperienze vissute insieme; quella con la città toscana e il suo sindaco Giuseppe Bellandi è un’amicizia nuova, nata dal comune desiderio di realizzare sinergie e iniziative concrete. La scelta è stata fatta tra oltre venti importanti Comuni italiani, spinti dalle opportunità che Miss Italia sa offrire sul piano della visibilità, della promozione, del turismo ed anche del lavoro, grazie alle 600 manifestazioni messe in scena nelle regioni con allestimenti e scenografie molto curate”. “Montecatini Terme diventerà per un mese il palcoscenico della bellezza italiana, ma sarà al centro anche di eventi di cultura e di moda, di spettacoli televisivi che prevedono una programmazione ampia, con cinque ‘Anteprime’ e due ‘Reportage’, oltre alle due serate in diretta affidate a Fabrizio Frizzi - che interesseranno tutto il territorio e faranno scoprire il dietro le quinte delle giornate delle miss. Le ragazze - spiega ancora Patrizia Mirigliani - andranno alla scoperta del paese di Collodi, dell’Abetone, della Versilia e di altri centri di questa parte stupenda della Toscana. E affronteremo in pubblico temi sociali, della donna di oggi, problemi dell’alimentazione dei giovani e del benessere”. In prima fila, nelle giornate di Montecatini Terme, ci saranno anche gli sponsor di Miss Italia che, mai così numerosi, affiancano un Concorso in grande forma e inattacabile dalle tante imitazioni che sorgono ogni anno. In linea con i nostri principi, alcune aziende sono legate al benessere e alla salute. Ecco, quindi, le novità che caratterizzano Miss Italia 2011: l’apertura alla ‘taglia 44’ d cui tanto si parla, lo spazio dato alle miss sportive, il nuovo limite di età (nessuna minorenne sarà in tv).

Vacanze estive,in netto calo le partenze

Oltre 35milioni gli italiani che non sono partiti e non partiranno


18/08/2011 Secondo una ricerca commissionata ad Axis Research, sono quasi tre milioni in più dello scorso anno gli italiani che questa estate non partono in vacanza. Calo delle presenze anche a Ferragosto e ritorno alla vacanza unica. Solo il 25% degli italiani ha fatto quest'anno una vacanza prima dell'estate e oltre 35 milioni non hanno ancora fatto e non faranno vacanze estive: 2,8 milioni in più dell'anno scorso. Anche se gli stranieri dovessero confermare i loro buoni propositi vacanzieri sul suolo italico, l'estate 2011 sarà orribile per la nostra macchina del turismo. Sono questi i dati più salienti della ricerca condotta da Fipe e Axis Research su un campione di 800 famiglie residenti, rappresentative della realtà italiana. Si sta ritornando al passato sia come flussi (nel 1999 gli italiani andati in vacanza durante l'estate erano il 42,5 dei residenti, contro il 46,1 % del 2002, il 49,3% del 2006 e il 40% stimato per l'anno in corso) che come fruizione della vacanza. Le vacanze 'spalmate' nel corso dell'anno, fatte di viaggi frequenti ma di breve durata, sono solo un ricordo. "Questa indagine - commenta il presidente Fipe, Lino Enrico Stoppani - ci dice che si torna alla monovacanza, dalla durata media di massimo due settimane complessive, così da sfruttare le economie di scala, almeno per quanto riguarda il costo del viaggio. Non sono belle notizie per un settore, il turismo, che non beneficia di alcun genere di sostegno economico". In uno dei fine settimana da tradizionale bollino nero sulle strade, si appresta comunque a lasciarsi alle spalle la città poco più di un italiano su tre. Chi parte soggiornerà nel 45,5% dei casi in alloggi privati (in affitto, di proprietà, di parenti e amici oppure in bed & breakfast o in barca), mentre il 42,9 lo farà in strutture ricettive collettive (hotel, villaggi turistici o campeggi, in crociera). La maggior parte dei vacanzieri (58%) cambierà destinazione turistica per sperimentare qualche cosa di diverso o per spendere di meno, ma l'1,5% lo farà perché l'estate scorsa non si era trovato bene. Le ristrettezze economiche dovute alla mancata crescita economica e il timore degli effetti della manovra finanziaria rendono gli italiani restii a spendere ciò che non hanno per concedersi la meritata vacanza. Quasi nessuno (0,5%) è disposto ad indebitarsi pur di partire. In pratica, la vacanza se la concede solo chi ha già i soldi in tasca o conta di averli a breve, visto che quasi il 90% pagherà in contanti, userà la carta di credito volta per volta o al massimo lascerà un acconto e salderà tutto alla fine.

Bruciata mezza tonnellata di marijuana nell'inceneritore di Montale

La droga era frutto di sequestri effettuati lo scorso anno


18/08/2011 Mezza tonnellata di marijuana è stata distrutta stamattina dai finanzieri del comando Provinciale di Firenze presso il Termovalorizzatore di Montale (Pistoia). Sono così andati in fumo sostanze stupefacenti che avrebbero portato al confezionamento di oltre 420.000 dosi per un valore complessivo di oltre 4,5 milioni di euro, vendute principalmente sul mercato fiorentino e toscano in genere. Dopo ogni sequestro eseguito, le sostanze stupefacenti sono fatte analizzare presso strutture sanitarie o laboratori di polizia scientifica. Lo stupefacente, sigillato in apposite confezioni che ne preservano l'integrità, è cautelato presso il reparto del Corpo che esegue il sequestro. Una volta che l'Autorità Giudiziaria dispone la distruzione dello stupefacente, non più necessario alle fasi penali, le stesse fiamme gialle predispongono il suo incenerimento presso a Montale. La droga era stata sequestrata in diverse attività svolte nel corso del precedente anno.

mercoledì 17 agosto 2011

Smart Fortwo ED Nel 2012


Oggi ci giunge la notizia che la nuova smart, attualmente in fase di produzione arriverà nelle auto concessionarie a partire dal 2012, tutti coloro che sono residenti di Francoforte o si trovano nei paraggi tra poco meno di un mese potranno ammirarla presso il noto salone della zona.

La terza generazione della Smart sarà equipaggiata con un propulsore completamente inedito, si parla di un modello elettrico di tipologia Bosch da 55 KW con una coppia massima di 130 Nm, considerato un motore molto più potente del modello precedente, alimentato da batterie agli ioni di litio prodotte Deutsche Accumotive, possiede una capacità di 17,6 kwh.

Ottime sono anche le prestazioni, si parla di emissioni pari a zero, velocità massima che raggiunge i 120 kilometri orari con un accelerazione che va da 0 a 100 in soli 13 secondi, per quanto riguarda l’autonomia invece è di 140 kilometri per ogni carica effettuata. Per il caricamento delle batterie sono necessarie 8 ore attraverso l’ausilio di una presa domestica che eroga una potenza elettrica di 220 volt.

Se invece si utilizza un impianto di circa 22 kW il tempo di carica scende sui 22 minuti circa. Per quanto riguarda la carrozzeria troviamo il classico logo Smart sulla zona frontale nuovi paraurti anteriori, luci con tecnologia a LED, vetri elettrici, cerchi in lega, climatizzatore automatico, tetto trasparente e navigatore satellitare.

Fonte: migliorblog.it

Ancora problemi al ginocchio per SuperMario Balotelli


L'attaccante del City avrebbe nuovamente dei problemi al ginocchio destro, lo stesso operato la scorsa stagione e che lo ha visto curarsi negli Stati Uniti. I primi problemi lo scorso weekend, tanto da saltare l'allenamento

Londra, 17 agosto 2011 - Relegato in panchina da Aguero e Dzeko, ripreso da compagni e allenatore per certi suoi atteggiamenti, Mario Balotelli deve preoccuparsi anche delle sue condizioni fisiche.
Secondo il “Daily Mail”, infatti, SuperMario avrebbe nuovamente dei problemi al ginocchio destro, lo stesso operato la scorsa stagione e che lo ha visto curarsi negli Stati Uniti, dove si e’ affidato alle cure dello specialista che si e’ occupato, tra gli altri, di Tiger Woods e Michael Owen.
Balotelli avrebbe avvertito i primi problemi lo scorso weekend, tanto da aver saltato l’allenamento di sabato a causa del dolore. Lo staff medico del City sta monitorando la situazione.

Fonte: Quotidiano.net

Schifani assegna di manovra commissioni

(ANSA) - ROMA, 17 AGO - Il Presidente del Senato, Renato
Schifani, ha proceduto oggi all'assegnazione del decreto-legge
di stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, varato dal
Consiglio dei Ministri il 13 agosto, alla Commissione Affari
Costituzionali per i presupposti di costituzionalita' e alla
Commissione Bilancio in sede referente. La Commissione Affari
costituzionali si riunira' domani per incardinare il
provvedimento, dopo di che la Bilancio potra' avviare l'esame di
merito.

Borsa Milano chiude in rialzo, meglio di Europa, volumi sottili


MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in rialzo, dopo aver accelerato sulla scia dell'apertura positiva di Wall Street, sostenuta da alcuni titoli bancari in una seduta dai volumi sottili.
L'indice italiano, che da inizio anno ha sottoperformato rispetto ai principali listini europei, creca di recuperare il terreno perduto.
"L'Italia è stata oggetto di particolari vendite negli scorsi mesi, ha già scontato quindi una buona parte della negatività dei mercati" sottolinea un gestore.
L'indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell'1,27%, meglio dell'indice europeo FTSEurofirst 300 che ha limitato i guadagni allo 0,31%. L'Allshare è salito dell'1,19%. Volumi per 1,7 miliardi di euro circa.
* Bancari in ordine sparso, ma nel complesso meglio del settore a livello europeo. INTESA SANPAOLO (+2%) e le popolari hanno terminato la seduta con buoni rialzi, mentre UNICREDIT ha chiuso in calo dell'1,6%., replicando l'andamento negativo di ieri.
"La banca è accreditata di forti probabilità di un aumento di capitale nei prossimi mesi", spiega un trader. I vertici dell'istituto hanno più volte smentito la necessità immediata di una ricapitalizzazione.
L'indice dei titoli bancari italiani (+0,3%) ha sovraperformato rispetto allo stoxx europeo di settore (-1,1%).
* Tonica ENI (+2,1%). Un broker stima che l'impatto dell'aumento della Robin Tax sulle società petrolifere italiane sarà molto limitato ed Eni trarrà beneficio dalla diversificazione geografica.
* Anche i titoli dell'automotive hanno regitrato andamenti divergenti. Da una parte FIAT INDUSTRIAL e PIRELLI che hanno guadagnato quasi il 5%, dall'altra FIAT ha chiuso in calo dell'1%. Sulla casa automobilistica pesano anche i dubbi sulla joint-venture in India dopo le dichiarazioni di Ratan Tata che ha espresso la speranza di poter rinegoziare i termini dell'accordo alla luce dei risultati non soddisfacenti. [ID:nLDE6B20YS]. Lo stoxx europeo dell'auto ha chiuso in sostanziale parità.
* Rimbalzano SNAM e ENEL dopo le perdite di ieri causate dall'estensione dell'ambito di applicazione della Robin Tax, mentre TERNA perde un ulteriore 0,96%. Stamane Hsbc ha tagliato il giudizio su Terna a 'neutral' da 'overweight' e i target price di Enel e Snam.
* Tonica TELECOM ITALIA dopo il ribasso di ieri e anche FONSAI, che da inizio anno ha comunque perso oltre il 50% in borsa.
* FINMECCANICA (-2,6%) è stata il peggior titolo dell'indice principale. Oggi Citigroup ha tagliato il rating sul titolo a "sell" da "hold" e rivisto al ribasso il target price a 4 da 8 euro.
* STM ha chiuso in calo dell'1,25%, in sintonia con il settore tecnologico a livello europeo, che ha risentito della revisione al ribasso della guidance di Dell.
* Balzo delle società biotech. MOLMED balza ha messo a segno un balzo del 36% dopo l'ottenimento di un brevetto europeo per la terapia cellulare TK e ha trainato CELL THERAPEUTICS (+24,47%).
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Fonte: Yahoo Notizie

Di Pietro, Vendola, Veltroni lanciano un referendum per abolire le elezioni e mantenere un parlamento di nominati.


L'attuale legge elettorale con le liste bloccate, il cosiddetto Porcellum (il suo ideatore Calderoli la definì lui stesso una porcata), garantisce a 5 o 6 segretari di partito, in accordo con una ventina di capicorrente, di decidere e nominare i quasi mille parlamentari.
In tanti sono scesi in campo per criticare l'impianto antidemocratico di questo sistema, ma si sono visti bene dal metter mano a questo sistema: fa comodo a tutti poter scegliere chi e quando mandare in Parlamento, senza dover necessariamente passare per il giudizio degli elettori.
Come avrebbero altrimenti potuto eleggere mogli ed amanti, gli Alfonso Papa, i Scilipoti o i Marco Milanese?
In queste settimane, come se non bastasse, è partita un'ulteriore operazione ancor più viscida e ipocrita.
Nel momento in cui l'indignazione popolare contro questo vero e proprio "scippo della democrazia" si estende a livello popolare (e si materializza anche nella campagna referendaria lanciata dal prof. Stefano Passigli per il ritorno alle preferenze e al proporzionale) ecco allora i TRE MOSCHETTIERI Di Pietro, Vendola e Veltroni scendere in campo per lanciare una loro proposta referendaria e la relativa raccolta firme, con l'obiettivo di creare confusione e imbrogliare la gente.
Terrorizzati dal successo elettorale su acqua pubblica e nucleare, questi strenui oppositori del governo in carica hanno deciso di scendere in campo in prima persona, per fermare qualsiasi ipotesi dal basso di riforma vera e radicale.
In gioco per loro c'è la libertà di nominare una cinquantina di deputati e una ventina di senatori ciascuno.
Come fare per mantenere questo privilegio ma al tempo stesso apparire come i difensori della democrazia?
L'imbroglio ha un nome preciso, conosciuto tra gli addetti ai lavori come "ritorno al Mattarellum".
La loro controcampagna referendaria si fonda esattamente su questo.
Ricordate gli anni novanta quando era in vigore il Mattarellum? C'erano due candidati in ogni collegio uninominale e quello che prendeva più voti veniva eletto.
Anche in quel caso, era sempre nelle stanze chiuse delle segreterie di partito che si decideva e si nominava gran parte degli eletti: i più potenti e i più fedeli si "infilavano" nei collegi più sicuri (l'esempio più eclatante fu la nomina di Antonio Di Pietro nel feudo rosso di Barberino del Mugello, dove il PCI prima e i DS poi prendevano l'80% dei consensi), i meno influenti venivano mandati a combattere nei collegi più in bilico.
Esattamente come avviene oggi, dove i capicorrente e i potenti vengono messi in cima alle liste bloccate e poi a man mano a scendere i politici meno influenti.
Il responsabile organizzazione e il segretario di partito, sia con il mattarellum che con il porcellum, hanno sempre avuto a disposizione una tabella di quattro fasce (blindato, abbastanza sicuro, incerto, riempilista) nelle quali inserire i politici da mandare o non mandare in Parlamento.
A questo punto la domanda forse un pò provocatoria è questa: Chi è più delinquente? Quelli che imbrogliano in silenzio oppure quelli che imbrogliano urlando però di farlo per il bene della democrazia e del nostro paese?

Fonte: isegretidellacasta.blogspot.com

Manovra, Bersani: "Dialogo alle nostre condizioni" Attacchi dal Pdl, la fronda 'delusi' sale a 20 unità


Bossi dice di non aver ancora capito che cosa voglia il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: "Non ho capito cosa vuole, lo capirò quando gli parlerò a Roma, se lo vedo gli parlo". Il segretario Pd: "Questa manovra è già figlia di nessuno"

Roma, 16 agosto 2011 - “Berlusconi dice adesso che sta riflettendo. Sappia dunque che se governo e maggioranza vogliono davvero discutere con noi in Parlamento, dovranno tenere conto di due condizioni: questa volta il contributo di solidarietà devono darlo gli evasori; questa volta ci deve essere nella manovra qualche cosa di strutturale per l’equità fiscale e per la crescita e il lavoro. Se non c'è questo, faranno da soli e con una opposizione che si fara’ sentire”. Lo chiede in una nota il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

“Visto che il decreto sulla manovra è stato approvato all’ unanimita’ dal consiglio dei ministri viene da chiedersi: in cdm c’erano le controfigure? - aggiunge Bersani - possibile che dopo poche ore la manovra non sia piu’ figlia di nessuno?. La verità - conclude - è che un governo di sopravvissuti puo’ solo scrivere le sue decisioni sulla sabbia”.
Trapelano intanto ulteriori dettagli del provvedimento approvato venerdi’ scorso: secondo la Relazione tecnica alla manovra il contributo di solidarieta’ portera’ nelle casse dello Stato circa 3,8 miliardi di euro nel triennio 2012-2014, con un gettito aggiuntivo di 674,4 milioni nel 2012, di 1.557 milioni nel 2013 e di 1.586 milioni nel 2014. L’imposta sulle rendite finanziarie, sempre secondo la relazione tecnica, che sale al 20% ma resta al 12,5% sui titoli di stato, portera’ invece nelle casse statali a regime 1,9 miliardi di euro. Lo slittamento nell’erogazione del tfr di 24 mesi per i dipendenti del pubblico impiego che scelgono il pensionamento anticipato - si legge ancora nei documenti tecnici - riguardera’ “circa 19.000” lavoratori nel 2012.

BOSSI RISPONDE A BERSANI - Umberto Bossi dice di non aver ancora capito che cosa voglia il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a proposito della manovra. Interpellato in proposito dai giornalisti all’hotel Mirella di Ponte di Legno, il leader della Lega ha risposto: ‘’Bersani non ho capito cosa vuole, lo capiro’ quando gli parlero’ a Roma, se lo vedo gli parlo’’. Ma Bersani le sta simpatico? ‘’No - ha riso Bossi - sono io che sto simpatico a lui’’. Il ministro delle Riforme ha anche rivelato di aver scherzosamente fatto i complimenti al leader Pd, dopo la lettera della Bce all’Italia: ‘’’Bravo, bella lettera’’’, gli ho detto, perche’ mica veniva dall’Europa quella lettera li’, l’hanno scritta gli italiani, parlava di cose come le province, che l’Europa non conosce’’.
Poi Bossi è tornato a parlare dell'attuale difficile situazione del Governo. "Non stiamo pensando a quelle cose li’, se dicessi qualcosa per 15 giorni tutti parlerebbero di elezioni e spaventerebbero la gente’’. Incalzato sul tema, il segretario della Lega Nord si e’ limitato a concedere che ‘’noi andiamo alle elezioni quando gli alleati sono d’accordo’’, facendo indirettamente riferimento alle parole del premier Silvio Berlusconi che ha assicurato il traguardo naturale del 2013. Quanto ad un eventuale allargamento della maggioranza, magari all’Udc di Pier Ferdinando Casini, Bossi e’ stato vago. ‘’Non so niente - ha risposto - comunque io non traffico mai ne’ con l’uno ne’ con l’altro. L’altra volta la presenza di Casini, Buttiglione e Follini e’ stata disastrosa’’.

BERLUSCONI TORNA A MILANO - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è decollato dall’aeroporto di Olbia diretto a Milano. "Tornerò penso nel fine settimana", ha detto ai cronisti che lo attendevano all’ingresso della pista. Ieri, durante una passeggiata nel centro della località della Costa Smeralda, il Cavaliere aveva fatto sapere che sarebbe tornato ad Arcore per cercare di ‘’lavorare un po’".

FRONDA DELUSI PDL: "SIAMO ALMENO 20" - "Siamo circa una ventina ma contatti sono in corso; sa non e’ facile trovarli. Comunque oggi contiamo di mettere nero su bianco le nostre proposte sulla manovra". Cosi’ Giorgio Stracquadanio, quasi il portavoce delle ‘’proposte alternative’’ sulla manovra in seno al Pdl.
Stracquadanio anticipa all’Ansa le proposte del gruppo che, dice, dovrebbe rinfoltirsi nelle prossime ore.
Portare l’eta’ pensionabile per tutti a 67 anni o si punti su soluzioni che ci allineino all’Europa come anticipare la norma che porta a 65 anni l’eta’ pensionabile delle donne a partire dal 2028. Si possono studiare soluzioni intermedie ma dato che la questione previdenziale e’ quella che pesa di piu’ e che piu’ incide sulla nostra non credibilita’ bisogna incidere su questo tema - Stop a qualsiasi forma di pressione fiscale.
Bisogna bloccare tutte le forme di incremento della pressione fiscale gia’ previste. Quindi neppure l’aumento dell’Iva va bene. No alla tassazione dei redditi che andrebbero a colpire quelle fasce sociali che ancora sono da stimolo agli acquisti.
"Fondere’’ i Comuni e le Province. Non si tratta di abolire i piccoli comuni dotandoli di una sorta di Podesta’ - spiega - ma di "fondere" i piccoli comuni fino alla soglia virtuosa dei 5000 abitanti. Infatti sotto tale soglia, secondo i dati del Viminale, un cittadino costa di media 1300 euro.Sopra costa 750 euro. Si deve portare la soglia per la sussistenza delle Province a 500.000 abitanti. Come i comuni quelle che non raggiungono tale soglia dovranno essere ‘’aggregate’’. Dovranno essere cancellati tutti gli Enti intrmedi, e sono tanti, tra regione Provincia - Privatizzare le Municipalizzate. Devono essere privatizzate, magari con forme diverse, le 700 municipalizzate. Cio’ deve accadere in tempi brevi: 18 mesi. Pensiamo a commissari ‘ad acta’ che siano incaricati della messa sul mercato delle municipalizzate

Fonte: Quotidiano.net

Preliminari Champions League, Udinese ko in casa dell'Arsenal


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Londra, 16 agosto 2011 - L’Udinese esce sconfitto dall’Emirates Stadium. Un gol di Walcott decide la gara di andata degli spareggi Champions ma nulla è perduto. La squadra di Guidolin, nonostante il gol subito a freddo, gioca un’ottima partita al cospetto dei titolati rivali e spreca diverse occasioni per pareggiare il match e fare un gol che sarebbe stato preziosissimo.

Il mercato ha portato via Sanchez, Inler e Zapata, ma Guidolin deve fare anche i conti con le assenze di Domizzi, Basta e Floro Flores; la difesa e’ praticamente nuova. Wenger (squalificato) deve rinunciare a Fabregas, ufficializzato dal Barcellona, al difensore ivoriano Eboue andato al Galatasaray, Nasri ha le valigie in mano e il neo capitano Robin Van Persie è squalificato.

Passano appena 4’ e l’Arsenal passa in vantaggio: Ramsey va via sulla fascia destra, Walcott gli chiama il pallone sul primo palo, assist perfetto e niente da fare per Handanovic. Al 9’ i gunners sfiorano il raddoppio: angolo da destra, Vermaelen prolunga sul secondo palo dove Gervinho prova la girata acrobatica sprecando tutto.

Superato l’inizio terribile l’Udinese reagisce: al 10’ Asamoah pecca di egoismo e lanciato verso la porta prova la conclusione invece di allargare per Armero da solo in area. Al 12’ Di Natale ci prova su punizione, il pallone sorprende Szczesny e si stampa sulla traversa. Poco dopo l’attaccante napoletano prova il numero con un pallonetto di esterno destro che non inganna il portiere. Al 25’ Armero fa sua la palla dopo un angolo dell’Arsenal, va via in velocità, supera i due centrali avversari e si presenza davanti Szczesny probabilmente un po’ stanco, la conclusione e’ centrale. Al 37’ mancino di Di Natale da posizione non facile e palla che scheggia il palo esterno.

Nella ripresa al 5’ Udinese vicinissimo al pareggio: Armero imbecca Di Natale in area, irrompe Djourou che salva in angolo. Al 14’ Di Natale manda in profondita’ Isla che protegge la sfera e sfiora il gol con un diagonale. Al 23’ si rivede l’Arsenal: Ramsey taglia per Walcott, conclusione troppo morbida che non crea problemi ad Handanovic. Al 28’ punizione a girare di Di Natale, bravo Szczesny a intervenire sul pallone destinato all’angolino destro. Al 45’ e’ Handanovic a dare ancora speranze all’Udinese opponendosi a Walcott con una gran parata e dall’altra parte un sinistro di Armero esce di pochissimo. Il ritorno al 'Friuli' mercoledì 24 agosto.

Fonte: Quotidiano.net

Merkel-Sarkozy: "Governo economico per l'Europa No Eurobond, ma tassa su transizioni finanziarie"


Vertice bilaterale Francia-Germania. Necessaria la difesa dell'euro e obbligo di inserire il pareggio di bilancio nelle Costituzioni nazionali prima dell’estate 2012

Parigi, 16 agosto 2011 - Un "governo di natura economica" che si "riunirà una volta al mese". Questa è la proposta per l’Europa del presidente francese Nicolas Sarkozy e della cancelliera tedesca Angela Merkel, che si sono incontrati a Parigi per cercare di fronteggiare la crisi economica.

La proposta sarà inviata in una lettera indirizzata a Herman Van Rompuy, hanno precisato i due leader, sottolineando che i due Paesi hanno una "volontà assoluta di difendere l’euro", e di "assumersi le responsabilità particolari in Europa che sono quelle della Francia e della Germania".

Francia e Germania hanno ribadito "l'assoluta determinazione nella difesa dell'euro" ("L’euro è il nostro futuro e la base del nostro benessere", ha sottolineato Merkel), ma soprattutto l'esigenza di inserire l'obbligo della regola d'oro, vale a dire quel principio che prevede l'equilibrio delle finanze, "nelle Costituzioni" dei 17 paesi "prima dell’estate 2012".

Parigi e Berlino, poi, hanno proposto per settembre una tassazione sulle transazioni finanziarie. "I ministri delle Finanze tedesco e francese - ha detto il capo dell'Eliseo - hanno posto sul tavolo una proposta comune: tasse sulle transazioni finanziarie".

Inoltre i due Paesi propongono Herman Van Rompuy come guida dell’ ‘Euro Council’. Germania e Francia organizzeranno un nuovo ''incontro a settembre'' per approfondire le proposte avanzate.

La Germania ha anche ribadito il suo "no" agli Eurobond. "Le persone cercano sempre una bacchetta magica che ci porti fuori dalla crisi in un baleno - ha detto Angela Merkel -. Ma io penso che non ci troviamo in una situazione tale che gli Eurobond possano essere la soluzione. Noi pensiamo a proposte che possono risolvere la crisi in maniera graduale e con metodi giusti. Non credo che gli Eurobond aiutino".

Nicolas Sarkozy ha spiegato di avere "le stesse opinioni della Merkel" e ha osservato che gli Eurobond "possono arrivare alla fine di un processo, non all’inizio di unificazione dell'Unione europea. Potranno eventualmente essere la fine del processo di unione totale ma non l'inizio perché si rischia di bloccare il processo di sviluppo economico di alcuni Paesi''.

I due leader hanno detto di giudicare "sufficiente" la dotazione del fondo europeo di salvataggio. Inoltre il presidente francese Sarkozy ha sottolineato che "Italia e Spagna hanno preso decisioni estremamente importanti per la credibilità dell’Eurozona".

Angela Merkel, dal canto suo, ha detto che "se vogliamo difendere l’euro, bisogna poter prendere le misure necessarie", compresa una riforma del trattato di Lisbona, anche se quest'ultima "al momento" non pare necessaria.

Infine il presidente francese e il cancelliere tedesco si sono detti fiduciosi per le prospettive economiche della zona euro. "Sono fiducioso nelle prospettive economiche della zona euro e del mondo", ha sottolineato Sarkozy che ha ribadito gli obiettivi della Francia e gli impegni di risanamento dei conti pubblici. In linea con il Capo di Stato francese anche Merkel. "Non sono per niente pessimista sulla prospettive di crescita dell’area dell’euro", ha detto.

Fonte: Quotidiano.net

mercoledì 9 marzo 2011

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